PER DARE SPERANZA E SOSTEGNO AI MALATI ED AGLI OPERATORI

Carissimi amici,

nell’ultimo mese l’epidemia di Coronavirus ha colpito il Nord Italia con una intensità ed una forza che ha sorpreso tutti, e la velocità del contagio ha costretto diversi ospedali a trasformarsi in “COVID-Hospital”. I reparti ospedalieri hanno dovuto cambiare persino nome (COVID 1, COVID 2, ecc…) provocando un reale stravolgimento delle organizzazioni.

Si è reso necessario posticipare tutte le prestazioni non urgenti per le altre patologie, dato l’inarrestabile flusso di malati con insufficienza respiratoria severa secondaria all’infezione, pur continuando a garantire l’emergenza.

In questo difficilissimo contesto, medici, infermieri e OSS stanno facendo un’esperienza professionale nuova: lottare contro una malattia difficile da controllare, con terapie attualmente quasi solo di supporto, e dovendo accompagnare i Pazienti sino alla fine, qualsiasi l’evoluzione del male.

Questo ha costretto ognuno a domandarsi la ragione profonda della propria professione ed a riconquistarne il senso con realismo ed intelligenza, ben sapendo di rischiare personalmente.

Tutti hanno dovuto riconoscere che la vita (nostra e dei nostri Pazienti) non è nelle nostre mani e che il compito affidatoci è guarire (quando possibile), assistere il più possibile e confortare sempre. E a volte si tratta, per gente che si ritrova per necessità sola a vivere malattia e paura, di piccoli gesti quali per esempio contattare i familiari in quarantena o consentire ai malati per l’ultima volta di salutare e parlare con i propri cari utilizzando la tecnologia oggi disponibile.

Per tutti oggi è profondamente cambiato il modo di guardare ai medici, agli infermieri ed ai nostri ospedali: non più la pretesa per un servizio dove tutto è dovuto, ma la gratitudine per qualcosa che appartiene anche a loro e di cui si sentono bisognosi ma anche responsabili.

In questa situazione inedita e eccezionale, noi, medici, infermieri e operatori sanitari che stiamo facendo fronte a questa emergenza, ogni giorno ci accorgiamo di aver bisogno di molti strumenti (non solo mascherine e ventilatori) per curare meglio, e ne abbiamo bisogno in modo diffuso, anche negli ospedali di piccole e medie dimensioni che sono quelli più stravolti da un punto di vista organizzativo e spesso meno supportati dalle Direzioni.

Per questo come Associazione Medicina e Persona e come Compagnia delle Opere abbiamo deciso, appoggiandoci alla esperienza del Banco Farmaceutico che come ONLUS da anni promuove un lavoro di raccolta sussidiaria di beni sanitari per renderli immediatamente disponibili là dove servono, di farci promotori ( aggiungendoci alle molte altre iniziative che la solidarietà italiana ha già avviato per alcuni grandi Ospedali)  di una raccolta di fondi  al fine di rispondere con celerità agli specifici ed urgenti bisogni che  mano a mano si evidenziano.

Si tratterà ad esempio di acquisti di apparecchiature, di materiali o di quanto una commissione adeguata valuterà ogni volta utile in base alle richieste che verranno rapidamente valutate prese in esame.

Certi di rispondere con questa proposta alle domande che molti di voi ci rivolgono personalmente, per il desiderio di rendersi utili a chi sta in trincea contro il Coronavirus, vi preghiamo di segnalare eventuali necessità il prima possibile al seguente indirizzo mail segreteria@medicinaepersona.org per consentire di procedere ad una prima trance di acquisti.

Grazie

Il Presidente

Dr Felice Achilli

#FAREINSIEME

AIUTACI A CURARE CHI SI È AMMALATO

L’epidemia di Coronavirus continua a diffondersi con forza e rapidità. In questo

momento, è essenziale fare il possibile affinché nessun malato perda la speranza di

guarire.

Molti ospedali sono stati costretti a trasformarsi in “COVID-Hospital”, mentre i reparti

hanno dovuto cambiare persino nome (COVID 1, COVID 2, ecc…). Tutto questo ne ha

stravolto l’organizzazione.

I medici, gli infermieri e il personale sanitario lottano contro una malattia difficile da

controllare: le terapie, spesso, sono di semplice supporto. Troppe volte, non resta che

accompagnare i pazienti fino alla fine.

Per questo, Cdo, Medicina e Persona e Banco Farmaceutico, nell’ambito del progetto

#fareinsieme, promuovono la raccolta fondi Aiutaci a curare chi si è ammalato.

Il ricavato sarà destinato all’acquisto di farmaci e di apparecchiature specializzate

anche per gli ospedali più piccoli e per sostenere progetti utili per l’emergenza.

Curare oggi chi si è ammalato è indispensabile per cominciare a pensare al domani;

significa gettare già adesso le basi per ricostruire il tessuto sociale ed economico del

Paese, che questa inattesa circostanza trasformerà profondamente.

Sui siti e sui canali social delle nostre tre associazioni vi informeremo puntualmente

sull’utilizzo dei fondi, man mano che saranno raccolti; con chi vorrà sostenerci

proseguiremo, così, quel dialogo che, in questo lungo tempo di ricostruzione, sarà

altrettanto prezioso.

Certi di rispondere con tale proposta alle domande che molti di voi ci rivolgono

personalmente, mossi dal desiderio di aiutare chi lotta contro il Coronavirus, vi

ringraziamo fin da ora per l’amicizia dimostrata attraverso questo gesto di solidarietà.

Guido Bardelli, presidente Cdo

Felice Achilli, presidente Medicina e Persona

Sergio Daniotti, presidente Fondazione Banco Farmaceutico Onlus

Milano, 19 marzo 2020