RASSEGNA STAMPA
INFERMIERE: PROFESSIONISTA O TECNICO?


E’ in discussione la bozza di Accordo Stato-Regioni per la “ridefinizione implementazione e approfondimento delle competenze e delle responsabilità professionali dell’infermiere e dell’infermiere pediatrico”. (Bozza di accordo tra Governo e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano)
Le novità proposte sono contenute in allegati, che definiscono le competenze dell’infermiere in diverse aree specialistiche.
Il giudizio sintetico che se ne può dare ad una prima valutazione è: un nuovo mansionario,  riduttivo rispetto alle competenze attuali dell’infermiere.

Alcuni spunti di riflessione:
- il documento non coglie la vera responsabilità dell'infermiere, che è quella di rispondere ai bisogni di assistenza infermieristica delle persone assistite. Infatti il campo proprio di attività e responsabilità dell’infermiere, secondo la legge vigente in Italia,  è descritto da tre documenti (D.L. 42/1999): il profilo, il codice deontologico, l’ordinamento didattico di base e post base. Essi fanno esplicito riferimento all’assistenza, e non rimangono alla generica definizione di “attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva” (D.L. 251/2000), espressione che può essere attribuita a tutte le professioni sanitarie.
- il documento elenca atti tecnici che sono tuttora già consentiti all’infermiere, senza nulla aggiungere in merito. Ad esempio: cosa vieta ad un infermiere (che abbia ricevuto formazione tecnica specifica) di utilizzare l'ecografia per reperire un vaso per una venipuntura oppure per accertare un globo vescicale e quindi DECIDERE di posizionare un catetere vescicale? Altro è fare una ecografia a scopo diagnostico o terapeutico che è, e rimane, una competenza del medico. 
- la generica espressione di alcune “competenze tecnico professionali” descritte negli allegati rischia di attivare una spirale di interpretazioni e necessità di chiarimenti potenzialmente infiniti. Sono condivisibili le osservazioni del Presidente della Federazione dei Collegi dei Tecnici di radiologia, che afferma: gli elenchi delle competenze tecnico professionali “portano a domandarsi se l’elencazione puntuale e dettagliata delle competenze sia davvero il miglior contributo alla riorganizzazione di cui si è detto sopra, rappresentando un 'passo in avanti' o se, contrariamente alle buone e condivisibili intenzioni iniziali, nei fatti non si riveli un 'passo indietro'."
- sarebbe interessante capire se si intenda modificare il Profilo professionale dell’infermiere
- quali sono i bisogni di assistenza infermieristica della popolazione che renderebbero necessario un cambiamento delle competenze dell’infermiere?
Sebbene sia un rilievo marginale, forse può risultare illuminante la definizione di “paramedici” utilizzata in alcuni commenti. Ogni volta che si parla di paramedici vien da pensare a parapioggia, paraurti, paracolpi; non si può credere che si ritenga che gli infermieri debbano riparare (i pazienti) dai medici. Cosa si intende dunque?
Ciò che manca alla proposta è propriamente l’essenza dell’assistenza infermieristica: stare presso il malato (o la persona sana) con tutta la competenza specifica e con la consapevolezza che dalla presenza dell’infermiere le persone assistite si aspettano un sostegno, una compagnia in un momento difficile della propria vita. Davvero il documento rischia di  rappresentare una deriva tecnica mortificante. 
D’altra parte esso pone a tema una questione importante e che è “sospesa” da troppi anni: la regolamentazione della formazione specialistica dell’infermiere. E’ una questione molto complessa, sulla quale già esistono contraddizioni legislative. Volendo sviluppare un lavoro in tal senso si potrebbe proporre che i documenti allegati alla bozza - con opportune integrazioni e correzioni - possano diventare il punto di partenza per la elaborazione di linee guida per la formazione post base.  
Quello che a livello legislativo potrebbe essere utile è:
- rendere obbligatorio negli ospedali la definizione del fabbisogno di infermieri nelle unità di degenza sulla base di uno dei Metodi validati di rilevazione (è ampia la letteratura che dimostra che gli errori clinici aumentano quando sono scarsi gli infermieri)
- assicurare finalmente l’assistenza infermieristica ambulatoriale e domiciliare a tutti i cittadini italiani (come prevedeva la L. 833/1978)
- iniziare, come già detto, una seria discussione sulla formazione post base (che secondo il Profilo deve essere regolamentata a livello nazionale con decreto del Ministero della sanità;  occorre inoltre prevederne la spendibilità nell’organizzazione sanitaria).

C’è poi qualcosa che le leggi non possono dare, ma che è essenziale per una professione: tener viva la idealità per cui si è nati e per cui ha senso il servizio che si dà agli uomini. Questo può essere fatto solo dai professionisti stessi.

Editoriale a cura di Marina Negri

                                                                                                                                         La Redazione

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LETTERE ALLA REDAZIONE

A seguito dell'editoriale:
"LO SCIOPERO DEI MEDICI SPECIALIZZANDI: NON SOLO UNA QUESTIONE DI SOLDI" (rassegna stampa 20/04/2012)

- Lettera del Dr. Alberto Bettinelli


PROFESSIONI

Scola: primato del lavoro, centralità dell'uomo - (Corriere della Sera)
- 26/04/2012 In evidenza
RIFORMA/PROFESSIONE/INFERMIERI

Infermieri: avranno più competenza e autonomia - (www.quotidianosanita.it)
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Profili sanitari no al restyling - (Italia Oggi)
B. Pacelli - 24/04/2012

La riforma delle professioni - (Ottica Italiana)
- 24/04/2012
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Stangata sui ticket farmaci - (Sole24Ore)
R. Turno - 21/04/2012

Curare la sanità delle liste d'attesa - (Il Messaggero)
S. Garattini - 21/04/2012

Arriva il Pronto Soccorso Veloce - (Corriere della Sera - Ed. Roma)
C. Salvatori - 21/04/2012

Catena umana di camici bianchi. Basta Precari - (Il Mattino)
M. La Penna - 21/04/2012

Patto con i Medici di base per liberare gli Ospedali - (Il Tempo - Cronaca di Roma)
D. Di Mario - 21/04/2012

Speciale - Sussidiarietà e Sanità - (Corriere del Mezzogiorno - Corriere della Sera)
R. Nespoli - 23/04/2012

Un network di specialisti per la diagnosi della retina - (La Repubblica)
A.M. Messa - 24/04/2012

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P. Ciociola - 24/04/2012

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V. Fizzotti - 26/04/2012
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