RASSEGNA STAMPA
NON BREVETTABILE IL DNA NATURALE, QUELLO SINTETICO SÌ


Come è noto, un brevetto è un diritto di esclusiva concesso a un “inventore” da parte di una autorità specifica competente.  La questione della brevettabilità del DNA umano ha un inizio non proprio recente – nel 1980, sul DNA ricombinante- per le ricerche in ambito biotecnologico (che trattano di “materiale umano”).  E’ brevettabile qualcosa che si inventa, che si costruisce,  non qualcosa che già esiste in natura e che quindi viene solo “rinvenuto, identificato”, come è il caso dei geni umani. In questa direzione si è espressa la Corte Suprema americana il 13 giugno, stabilendo la non brevettabilità dei singoli geni appartenenti al patrimonio genetico degli esseri umani, come non è brevettabile tutto ciò che è considerato appartenente alla natura e ai suoi fenomeni.

In USA le sequenze del DNA umano di nuova identificazione erano sino ad oggi brevettabili, quindi il ricercatore che per primo riusciva a leggere la sequenza di un frammento di DNA poteva assumerne la proprietà intellettuale come una sua invenzione e imporre a chi volesse utilizzarle di pagare le dovute “royalties”.  Negli ultimi 15 anni questo ha spinto alcune aziende americane a competere con le istituzioni pubbliche nella corsa al sequenziamento del genoma umano per  potersi accaparrare il maggior numero di geni utili e quindi creare kit diagnostici da commercializzare.  Fino ad oggi, imprese private americane (ad es. la Myriad Genetics) hanno usato in esclusiva kit diagnostici, quali quello per la diagnosi del rischio di tumore della mammella (i geni BRCA1 e BRCA2), comunicando il risultato a riguardo, ma tenendo per sé, in banche dati private, tutte le altre informazioni proprie del DNA dei pazienti analizzati.I genetisti europei si sono sempre opposti a questa politica perchè il DNA è patrimonio dell’umanità e le informazioni ivi contenute, utili ai progressi diagnostici e terapeutici, non devono essere tenute segrete e vanno condivise tra tutti i ricercatori (naturalmente salvaguardando la privacy dei pazienti). Così la European Society of Human Genetics (ESHG) si è opposta in sede legale presso l’ufficio brevetti europeo per vietare alle aziende americane di estendere i propri brevetti anche in Europa. Le raccomandazioni ESHG  2008 (Patenting and licensing in genetic testing, Recommendations of the European Society of Human Genetics. European Journal of Human Genetics (2008) 16, S3–S9 http://www.nature.com/ejhg/journal/v16/n1s/index.html) riconoscono all’industria biotecnologica privata il diritto di  commercializzare i propri kit (cioè riconoscono il diritto di brevettabilità di specifiche modalità di utilizzo di alcune sequenze del DNA a scopo diagnostico), ma dichiarano anche che le istituzioni accademiche pubbliche devono poter disporre di tutte le informazioni del DNA dei pazienti analizzati a scopo diagnostico e la libertà di analizzare indipendentemente dai kit commerciali le sequenze del DNA con metodologie proprie.

Questa sentenza che vieta la brevettabilità del DNA umano, non vieta però quella di DNA sintetico, cioè DNA non esistente in natura ma progettato ex novo per mettere a punto, per esempio, nuovi kit diagnostici o nuovi vettori per veicolare terapie, perché altrimenti le industrie non sarebbero interessate a fare investimenti e far progredire questo settore. Sappiamo che le risorse pubbliche per la ricerca sono limitate e quindi ben venga la collaborazione tra pubblico e privato, ma con regole eque per i pazienti e trasparenti per i ricercatori. Tutta la vicenda ha provocato un balzo in alto dei titoli della stessa Myriad probabilmente perché la visibilità della notizia stessa unita al recente annuncio della star Angiolina Jolie relativa alla sua decisione di eseguire una mastectomia bilaterale preventiva, ha attirato l’attenzione del vasto pubblico con un aumento della richiesta del test genetico per la verifica della predisposizione al tumore della mammella.

La storica sentenza ha dunque posto le basi per una nuova era circa il libero accesso alle informazioni genetiche.

Per colmare il divario tra informazione pubblica e privata causato dalla mancanza di informazioni genetiche disponibili (ad esempio per i geni del tumore della mammella, BRCA1 e BRCA2), gestite fino ad oggi da organizzazioni private, vengono proposti piani di espansione per fornire diversi tipi di informazioni genetiche a tutti i ricercatori tramite banche dati, tra cui il “National Center for Biotechnology, ClinVar” (http://www.ncbi.nlm.nih.gov/clinvar/). I fondatori principali di questo progetto - “Free the data!” liberalizziamo i dati! - includono Alleanza Genetica, Università di California San Francisco (UCSF), InVitae Corporation e rappresentanti dei pazienti. 

Al di là delle considerazioni politicamente corrette unanimemente condivise contro lo sfruttamento commerciale del genoma umano, va ricordata la lezione di vita e di scienza del Prof. Jerome Lejeune: impegnarsi per la ricerca e la cura dei bambini Down, ha significato per lui battersi anche circa lo scopo della ricerca genetica. Questa è la posizione umana vera di chi ricerca.

La sentenza del 18 giugno è per noi uno spunto di riflessione e di domanda critica circa lo scopo dei test genetici che, quando non gestiti da professionisti competenti della materia, possono essere non solo inutili ma anche dannosi. Se il ricercatore infatti non tiene conto di ciò che tratta, del “materiale umano”, il rischio è un uso improprio della tecnica, usata contro l’uomo, come accade nella ricerca a scopo eugenetico.

A cura di D. Coviello

                                                                                                                                                           La Redazione

(versione in pdf per stampa)


TEST GENETICI

Raddoppiati i test genetici sul rischio di cancro al seno - (Corriere della Sera)
A. Bazzi - 15/06/2013

Non si brevetta il DNA - (L'Unità)
S. Semplici - 15/06/2013

Dal progetto genoma mille miliardi di business - (La Stampa, TuttoScienze)
- 19/06/2013

Rivoluzione genetica. Attenti alle illusioni - (Avvenire)
B. Della Piccola - 20/06/2013

Costruirò la copia immortale di voi stessi - (Panorama)
G. Castellano - 20/06/2013
ABORTO / LEGGE 194 / CONSULTORI

Un bimbo a 10 mesi distingue bene e male e sceglie il primo - (Corriere della Sera)
M. Piattelli Palmarini - 15/06/2013

Custode della vita - (Il Foglio)
L. Schoepflin - 15/06/2013

"Uno di noi" accelera - (Avvenire)
P. Ciociola - 16/06/2013

La vita genera vita - (Avvenire)
R. Colombo - 18/06/2013

Anche un neonato sa distinguere il bene dal male - (ilsussidiario.net)
C. Bellieni - 18/06/2013

Aborto, il consiglio fa retromarcia - (Il Gazzettino)
M. Fullin - 18/06/2013

Ancora un tentativo per sabotare la legge 194 - (La Gazzetta del Mezzogiorno)
- 18/06/2013

Trentino nemico dei consultori - (Trentino)
L. Pianesi - 18/06/2013

Santiago de Compostela accerchiata dai pro-aborto - (Avvenire)
M. Coricelli - 18/06/2013

I veri deboli da difendere - (Avvenire)
G. Sartori - 19/06/2013

Sindaco antiabortista impallinato dalla Cgil - (ItaliaOggi)
G. Bucchi - 20/06/2013

America, più limiti all'aborto - (Corriere della Sera)
A. Farkas - 20/06/2013
BIOETICA / BIOPOLITICA

Bompiani una vita per la bioetica - (Avvenire)
R. Colombo - 19/06/2013

La creazione non conosce vite di scarto - (Avvenire, E' vita)
C. Bellieni - 20/06/2013
EMBRIONI

Concepiti e congelati. Umanità precaria - (Avvenire)
P. Marchionni - 20/06/2013
CURE PALLIATIVE

Malati terminali linee etiche per i medici - (Corriere del Trentino)
F. Mele - 18/06/2013
EUTANASIA

Se l'eutanasia in Olanda nega la speranza anche ai bambini malati - (Corriere della Sera)
I. Bossi Fedrigotti - 15/06/2013

La solitudine dell'oncologo - (L'Unione Sarda)
L. Salis - 17/06/2013

Bimbi olandesi e cure mediche inutili - (Corriere della Sera)
Michiel den Hond - 18/06/2013

Il mondo che non difende i bimbi - (Il Foglio)
- 18/06/2013
OBIEZIONE DI COSCIENZA
ORGANIZZAZIONE SANITARIA / OSPEDALI / SPESE

Abbiamo una sanità a misura di clandestini - (Libero)
M. Mion - 18/06/2013

I dubbi sulla sigaretta elettronica - (La Repubblica)
G. Pepe - 18/06/2013

Dalla paura dei processi all'accanimento terapeutico - (L'Osservatore Romano)
L. Scaraffia - 19/06/2013
TRAPIANTI

Trapianti, ora si pensa alla testa - (Il Messaggero)
C. Massi - 19/06/2013
RICERCA

Raddoppio di marcatura contro i tumori che si ripresentano - (Corriere della Sera)
A. Bazzi - 16/06/2013

Il fascino del mistero chiamato cervello - (La Stampa)
V. Arconio - 20/06/2013