RASSEGNA STAMPA
OBIEZIONE DI COSCIENZA E CLAUSOLA DI COSCIENZA


Riceviamo dai nostri associati di Parma questo testo sull’obiezione di coscienza, utilissimo. Da conoscere e far conoscere.

L’obiezione di coscienza in ambito sanitario è prevista e regolamentata solamente in due ordinamenti legislativi vigenti : la legge 194/1978 “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza” e la Legge 40/2004 “Norme in materia di  procreazione medicalmente assistita”.

La legge 194 prevede una comunicazione preventiva al medico provinciale; attualmente la comunicazione va indirizzata al Direttore Generale dell’ASL e, in caso di personale dipendente da un ospedale pubblico o privato, al Direttore Sanitario della struttura in cui si opera; ha effetto a distanza di un mese dalla sua presentazione. Ritengo consigliabile comunicarlo anche all’Ordine professionale.

Il termine clausola di coscienza é stato usato per la prima volta dal Comitato Nazionale di Bioetica nel parere del 28 maggio 2004 che si riferiva alla pratica della contraccezione d’emergenza.

La clausola di coscienza è prevista dall’articolo 22 del Codice di Deontologia Medica: “Il medico al quale vengano richieste prestazioni che contrastino con la sua coscienza o con il suo convincimento clinico, può rifiutare la propria opera, a meno che questo comportamento non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona assistita e deve fornire al cittadino ogni utile informazione e chiarimento”. Quindi il limite fondamentale all’esercizio della clausola di coscienza, in ogni ambito dell’esercizio professionale e quindi non solo limitatamente alle questioni bioetiche, è l’evitare che tale comportamento possa nuocere al cittadino.

Riferendosi al singolo e specifico caso non va data alcuna comunicazione.

Compete a chi dirige e organizza l’erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie assicurare che una determinata prestazione sia accessibile in tempi e modi opportuni.

     
                                                                                                                                                                     La  Redazione

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