RASSEGNA STAMPA
LA COLPA LIEVE E L’INCOSTITUZIONALITÀ DEL DECRETO BALDUZZI


Il decreto Balduzzi, nell’articolato che riguarda la colpa medica, causa un aumento e non una riduzione dei problemi che il medico si trova ad affrontare. Infatti la recente impugnazione davanti alla Consulta fatta dal giudice Bruno Giordano della nona sezione del tribunale di Milano ha dei fondamenti certi nell’attuale panorama legislativo. (“Medici non punibili il giudice contro il decreto” – Corriere della sera, 23/03/2013)
Nel giudizio penale non esiste graduazione della colpa e pertanto parlare a priori di colpa lieve non ha senso. La graduazione della colpa infatti attiene ai procedimenti civili e amministrativi. Questo fa sì che il seguire le cosiddette “linee guida della comunità scientifica” - sempre che sia possibile dare un preciso significato a queste definizioni - non mette assolutamente al riparo il medico dal commettere un atto colposo.
Esistono varie sentenze della Cassazione in cui si dimostra che i giudici conoscono il lavoro dei medici meglio di chi dovrebbe legiferare in materia. Ecco alcuni esempi:

• “la diligenza del medico non si misura esclusivamente attraverso la pedissequa osservanza delle linee guida”
• “deve prevalere l’attenzione al caso clinico particolare”
• “censurare l’appiattimento del medico alle linee guida”
• “le linee guida non eliminano neanche la discrezionalità insita nel giudizio di colpa”

E’ vero che esiste anche un pronunciamento della Cassazione in cui si afferma la parziale abrogazione delle fattispecie colpose “commesse dagli esercenti le professioni sanitarie”.
Che fare quindi? Per quanto attiene la colpa medica in sé, senza distinzioni, che sia lieve o grave, si deve chiedere la depenalizzazione della stessa anche se gli ostacoli da superare saranno molti. Vi sono però altri provvedimenti che si possono prendere per ridurre l’orgia risarcitoria che a mio parere sta mettendo a rischio la stessa sopravvivenza del nostro sistema sanitario:

• applicazione del concetto di lite temeraria con diritto di rivalsa del medico nei confronti di coloro che intentano cause strumentalmente, senza alcun fondamento clinico
• inversione dell’onere della prova nei procedimenti civili (nel civile attualmente è il medico che deve dimostrare di avere agito correttamente, nel penale è il contrario) 
• obbligo di copertura assicurativa o di gestione diretta del sinistro da parte della struttura identificando un fondo regionale finanziato anche con i risparmi derivanti dalla riduzione della
  medicina difensiva
• obbligo di percorsi extragiudiziali per la risoluzione del contenzioso e penalizzazioni per chi rifiuta l’accordo strumentalmente, come avviene già in alcuni Paesi Europei. Automatica
  remissione della querela in presenza di un accordo risolutivo
• introduzione del concetto di alea terapeutica (quando ad esempio vi siano effetti avversi non prevedibili e dovuti all’uso di un farmaco con rischi insiti ed ineliminabili, 
  così come inuna determinata procedura)
• albi dei periti costituiti con criteri stringenti che certifichino la professionalità di chi indiscutibilmente  contribuisce al formarsi del giudizio
• obbligo dell’introduzione nelle Aziende di una vera prevenzione del rischio

Nel frattempo è bene che tutti i medici dipendenti sottoscrivano una cosiddetta polizza per la colpa grave che copra l’eventuale rivalsa della Corte dei Conti ad integrazione di quella per colpa lieve sottoscritta sino ad ora dall’Ente di appartenenza e garantita contrattualmente.  Per  i medici in extramoenia, per i liberi professionisti e per i pensionati che continuino ad esercitare la professione deve essere stipulata una polizza con copertura globale non dipendente quindi dall’eventuale giudizio di merito sulla graduazione della colpa. E’ poi utile, in considerazione delle spese legali che spesso sono assai sostenute, stipulare una polizza che copra l’assistenza legale e che preveda la libera scelta del legale ed un adeguato massimale.

A cura di  S. Barbieri       

                                                                                                                                          La Redazione

(Versione in pdf per stampa)


MEDICI/PROFESSIONE

Medici non punibili. Il giudice contro il decreto - (Corriere della Sera )
L. Ferrarella - 23/03/2013

Medici nel mirino e le assicurazioni adesso li ricattano - (Il Giornale)
M. Sorbi - 25/03/2013
ORGANIZZAZIONE SANITARIA/OSPEDALI/SPESE

Mantovani. Sanità ticket da ridurre per i redditi bassi - (Corriere della Sera )
S. Ravizza - 23/03/2013

La crisi dell'IDI, scongiurati i licenziamenti - (Il Messaggero)
R. Trolli - 23/03/2013

L'Ospedale è virtuoso ma rischia la chiusura - (L'Unità)
R. Nespoli - 24/03/2013

Sanità integrativa dai dirigenti la linea guida sui contratti - (La Repubblica - Affari&Finanza)
L. Kiss - 25/03/2013

Sanità orgoglio fragile d'Italia - (Avvenire)
M. Poggilini - 26/03/2013

IDI-S. Carlo, relazione alla Regione. Le nostre garanzie sulla sicurezza - (Il Messaggero - Cronaca di Roma)
- 26/03/2013

Medici e infermieri. Fallimento Sanità - (La Gazzetta del Mezzogiorno)
- 26/03/2013

Crediti sanitari e i paletti della Banca d'Italia sul factoring - (Corriere della Sera )
F. Rubini - 27/03/2013

Sanità 100 milioni in medo per ASL e Ospedali - (Il Mattino)
G. Ausiello - 27/03/2013

Medici ed infermieri ne mancano duemila - (La Gazzetta del Mezzogiorno)
- 27/03/2013

CO.CO.PRO malattia più pesante - (Italia Oggi)
L. Comegna - 27/03/2013

Partita a scacchi dell'IDI per evitare il fallimento - (Corriere della Sera - Ed. Roma)
I. Sacchettoni - 28/03/2013
ABORTO/LEGGE194/RU486/CONTRACCEZIONE

Contraccezione, meglio se fa rima con pianificazione - (QN)
M. Strazzari - 25/03/2013

Per l'ONU opporsi all'aborto è tortura - (Il Foglio)
- 26/03/2013

Finestra fertile e pillola day after. Le false credenze - (La Repubblica )
A. Di Lugano - 26/03/2013

Interruzione di gravidanza a maglie sempre più larghe - (Avvenire - E' Vita)
- 28/03/2013
BIOETICA/BIOPOLITICA

L'immortalità divide la scienza - (Corriere della Sera )
E. Caretto - 24/03/2013

Con questa legge si nega la realtà - (Avvenire)
D. Zappalà - 24/03/2013

Tentativo di assolutizzare il diritto di avere un figlio - (Avvenire)
D. Zappalà - 26/03/2013

La grande marea umana di Parigi - (Il Foglio)
- 26/03/2013

Vale sempre la pena di proteggere la vita - (Avvenire)
M. Coricelli - 26/03/2013
CELLULE STAMINALI

Staminali, battaglia poco scientifica - (L'Unità)
C. Pulcinelli - 23/03/2013

Per decreto una cura che non c'è - (Sole24Ore)
E. Cattaneo - 24/03/2013

Scienza senza coscienza - (La Repubblica )
G. Pepe - 26/03/2013

Metodo pericoloso. Nature contro Stamina - (Corriere della Sera )
M. De Bac - 27/03/2013

Quando la scienza si fa show - (Tempi)
L. Grotti - 28/03/2013

Benedetta malattia la risposta che manca - (Avvenire)
P. Benvenuti - 28/03/2013
CURE PALLIATIVE

Altri fondi per le cure palliative - (Messaggero Veneto - Ed. Pordenone)
- 23/03/2013

Una Vita migliore per chi non può guarire - (La Repubblica - Cronaca di Roma)
- 25/03/2013
EUTANASIA/TESTAMENTO/FINE VITA

Testamento fine vita. Divisioni tra i medici - (Corriere della Sera )
M. Giannattasio - 27/03/2013

Biotestamento, dagli esperti critiche alle delibere comunali - (Avvenire - Ed. Milano)
D. Fassini - 27/03/2013
RICERCA/UNIVERSITA'

Le scienziate che graziano le cavie - (Il Secolo XIX)
D. Altimani - 24/03/2013

Linfoma in arrivo una nuova terapia - (Libero Quotidiano)
M. Camici - 26/03/2013
IL POSITIVO DELLA SETTIMANA

Giovanna, quando la gioia di vivere batte la disabilità - (La Stampa)
C.B. Di Argentina - 23/03/2013