RASSEGNA STAMPA
COSA MANCA, COSA C'E'


I mali della sanità: i mali della sanità non sono solo la “malasanità”; se ne è fatto un gran parlare senza chiarire i termini del problema, mettendo tutto in un gran calderone (I mali della sanità e il bene nell’ombra, C. Bellieni, Avvenire,30/10/2010 ). Il punto è, come ha detto F. Achilli in un’intervista precisa a riguardo comparsa su Avvenire, “Non si può fare di tutte le erbe un fascio. Ci sono atteggiamenti “patologici” in cui uomini che lavorano nella sanità a tutti i livelli, come in qualsiasi altro luogo di lavoro, decidono volutamente di tradire lo scopo dell’organizzazione in cui operano, nonché i principi della professione, assumendo posizioni e decisioni dettate da altri interessi”. Ovvero: un conto è l’atteggiamento patologico, un altro gli errori, che “all’interno dell’attività professionale medica e di organizzazioni complesse come i luoghi della cura possono purtroppo accadere” in un’epoca in cui “isuccessi ottenuti dalle terapie alimentano a volte attese nei pazienti che non possono essere soddisfatte” e  “con un incremento del contenzioso tra medici e malati che nasce da due fattori: dalla perdita della coscienza di cosa significa accompagnare integralmente la domanda di salute del paziente e dalla concezione di salute come un diritto garantito cui deve seguire la cura con un inevitabile risultato positivo”. (Più umanità in corsia, Avvenire, 30/10/2010). Non esistono ricette confezionate ad hoc, eppure tra le soluzioni proposte, più dannose che risolutive, una è già in atto: quella di filmare l’attività in sala operatoria (La Stampa, Una scatola nera in sala operatoria, 3/11/2010). La soluzione sta invece nel guardare situazioni reali, cioè già in atto, dove il bene è evidente, e  chiedersi come e da dove origini questo modo di lavorare, per poterlo vivere a propria volta la dove si è (La mia buona sanità, A. Puglisi, La Stampa, 4/11/2010; Il gusto di curare,G. Ugolini, Tempi, 10/11/2010) e nel contempo come dice Achilli: “reintrodurre criteri di responsabilizzazione dei professionisti, meritocrazia e finanziamenti correlati al vero livello di attività e di servizio che si offre”.

Donna in Olanda per eutanasia
: (In coma, è morta in Olanda,come Eluana, Avvenire, 2/11/2010) si trattava di una cittadina italiana, con marito olandese. Accadrà probabilmente anche da noi invece che in Olanda, una volta approvata la legge sul testamento biologico: che pur contravvenendo il parere dei medici, i pazienti decideranno da sé la propria sorte, grazie alla legge sul testamento biologico, una volta che sarà approvata e applicata. Per due motivi: per il riconoscimento che essa di fatto attribuisce alla volontà determinante del paziente che si sceglierà il medico “ad hoc”, esecutore della volontà di morte e per l’inevitabile attacco di giudici che demoliranno successivamente i paletti minimali in essa contenuti a difesa della residua coscienza di cosa è l’uomo. Dovremmo prendere esempio dai vescovi polacchi – di cui poco si è parlato sulla stampa nazionale! - che nei confronti della FIVET hanno fatto sentire con trasparenza e chiarezza una posizione che suona come il vero richiamo, senza connivenza alcuna con la logica del progresso-possesso dell’uomo sull’altro uomo, cioè contro la logica dell’uomo padrone. Non si tratta di una posizione ideologica o moralista o fuori tempo: perché viene dalla logica dell’amore e questa logica, spesso, richiede posizioni dure nel richiamo, mai violente ma dure, e contro corrente. Speriamo che accada anche da noi: la logica del male minore alla fine corrompe tutto, e la coscienza del male è sempre più affievolita, sfocata, perché si patteggia il bene nel nome del male minore. La logica del male minore vale qualche volta, non può essere il criterio sempre.
Oggi negli ospedali, ma anche sul territorio, è sempre più difficile lavorare a servizio della salute di chi ritiene di poter autodeterminarsi, di decidere da sé ciò che fa bene e ciò che fa male. L’approvazione di una legge sul testamento biologico è oggi uno strumento formidabile per armare  questa posizione umana dilagante.
Invece va incentivata la nascita di luoghi di accoglienza, di ospedali “hospitalia” dove anche chi desidera farla finita, pazienti e familiari, possa cambiare sguardo, cambiare vita, talmente amati e voluti fino alla fine da riuscire ad abbracciare la sofferenza propria e del loro caro. Posti così oggi ce ne sono, rappresentano il vero futuro e andrebbero fatti crescere, per il bene di tutti.


Editoriale a cura di di C. Isimbaldi

                                                                                     La Redazione

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MALASANITA' E INFORMAZIONE

Malasanità? I numeri smentiscono l'allarme - (Avvenire)
E. Negrotti - 30/10/2010 In evidenza
EUTANASIA / TESTAMENTO BIOLOGICO

Da Venezia all'Olanda per morire come Eluana - (Corriere Della Sera)
A. Arachi - 02/11/2010

E il testamento biologico? Una legge finita nel cassetto - (Corriere Della Sera)
M. Pappagallo - 02/11/2010

La vita è di chi la vive. Andarsene è un diritto - (Il Giornale)
G.B. Guerri - 02/11/2010

Ma pure l'ultimo passo verso l'aldilà è vita - (Il Giornale)
L. Doninelli - 02/11/2010

Porta la moglie in Olanda per farla morire - (Il Giornale)
A. Acquarone - 02/11/2010

"Anna, è stata eutanasia" - (Avvenire)
G.B. Guizzetti - 04/11/2010 In evidenza

L'esercito dei 250 mila aspiranti suicidi - (Avvenire)
- 04/11/2010
ABORTO / LEGGE 194 / PREMATURITA'

Se 22 settimane bastano per vivere - (Il Riformista)
U. Casotto - 03/11/2010

Nasce a 22 settimane: salvata all'Umberto I - (La Repubblica ed. Roma)
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BIOPOLITICA / BIOETICA

Figli di fatto, mai bamboccioni - (Il Riformista)
C. Collicelli - 29/10/2010

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Ora di sesso a 5 anni - (Il Foglio )
- 04/11/2010 In evidenza

Per educare alla pienezza della vita - (L'Osservatore Romano)
- 05/11/2010 In evidenza
LEGGE 40 / STAMINALI

Mio padre, Mr. 1476 - (Il Foglio )
V. Fizzotti - 29/10/2010

Staminali: è necessario riportare la chiarezza - (Gazzetta del Sud, Ed. Catania, Ragusa, Siracusa)
- 01/11/2010

Terni testa le staminali "buone" - (Il Sole24Ore)
I. Porfiri - 03/11/2010

Fecondazione eterologa, una legge nega la speranza - (Oggi)
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Fisioterapisti e dietisti, la carica dei lavori non riconosciuti - (Corriere Della Sera)
I. Trovato - 02/11/2010

Effetto rottamazione sui primari - (Corriere Della Sera)
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Entro Maggio 2011 i dati sull'assistenza - (Il Sole24Ore)
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Sanità. Il doppio rischio dell'abusivismo - (Corriere Economia)
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Sull'intramoenia voce alle Regioni - (Il Sole24Ore)
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