RASSEGNA STAMPA
C'E' UN LIMITE A TUTTO. BASTA CON IL GIORNALISMO IDEOLOGICO


Cosa sta succedendo all’ostetricia e alla sanità italiana?
Oggi avremmo voluto parlare di altro come la discussione a breve al Consiglio d’Europa sull’obiezione di coscienza, (Il diritto all'obiezione di coscienza degli operatori sanitari. L'Osservatore Romano, 26/09/10), di sperimentazione sugli animali: sugli animali no, sugli embrioni sì (Avvenire, i babbuini e gli embrioni, Liberazione, 1/10/2010). La cronaca giornalistica e televisiva ci provocano a rimanere sul tema della sicurezza del paziente in medicina e in particolare in ostetricia. Questo è il terzo editoriale sulla questione. A questo punto diciamo cosa pensiamo: c’è  una evidente pressione sui ginecologi (Ginecologi sotto pressione, Il Giornale, 30/09/2010) e un accanimento mediatico, affatto motivato da circostanze e numeri. 
Questa volta (in realtà è di 8 mesi fa) è capitato a Bergamo. Ci chiediamo come mai vengano segnalati ora sulla cronaca episodi che risalgono a 8 mesi prima, in un articolo che già nel titolo pare aver definito e giudicato tutto il bene e tutto il male, anche se chi l’ha scritto di sanità non sa proprio niente (Litigano in sala parto, Il Corriere della Sera, 30/09/2010). In questo che dovrebbe essere solo un articolo di cronaca viene trasmesso subdolamente il dubbio che circa i fatti nemmeno la Direzione Sanitaria di uno dei più grandi ospedali della Lombardia sia più degna di credito “; e colpisce anche la definizione “nasce invalida”, oppure “nata cieca” (Nata cieca per una lite tra due dottori, Libero, 30/09/2010) che tradisce l’ignoranza di chi scrive un titolo - e sappiamo tutti che importanza ha un titolo nel determinare attenzione e comprensione di chi legge - senza possedere il significato dei termini che usa. La nostra è una professione in cui niente è scontato né calcolabile; il nostro è un mestiere difficile, che anche quando fatto bene non è prevedibile negli esiti; eppure quello che riguarda il livello di qualità della ostetricia italiana si vede dai numeri. L’Italia è al primo posto nel mondo per sicurezza riguardo al parto in uno studio recente (Maternal mortality for 181 country, 1980-2008: a systematic analysis of progress towards Millennium Development Goal 5, CJL Murray, Lancet, 2010; 375:1609-23; Neonatal, postneonatal, childhood, and under-5 mortality for 187 countries, 1970–2010: a systematic analysis of progress towards Millennium Development Goal 4 CJL Murray, Lancet 2010; 375: 1988–2008)
Tiriamo le somme:
-le procedure servono ma non bastano, ci vuole responsabilità, la responsabilità di chi professa il proprio lavoro per il bene della persona che assiste
-la responsabilità è strettamente personale: può averla un operatore e non un altro
-la colpevolezza circa ciò che accade va provata
-deve sempre essere accertabile una responsabilità diretta altrimenti sono sempre colpevoli tutti e il vero colpevole non risponde mai
I fatti segnalati a Messina, Torino, Milano, Bergamo, ci costringono a dire che c’è oggi un modo scandalistico di fare giornalismo, che non giova a nessuno e provoca un clima di sospetto pericoloso,  tanto più alle donne che devono partorire.  
C’è invece un modo di fare cronaca che è secondo deontologia e verità: non usa i fatti rendendoli pretesto per dire ciò che già si pensa, ma guarda a questi con il desiderio di tentare di capire quello che è accaduto, senza dare risposte presunte e perciò ideologiche. Un articolo è segno di questo modo di guardare alla realtà e lo segnaliamo (L’Italia e lo spettro dei parti insicuri, F. Amabile, La Stampa, 24/09/2010).
Questo editoriale è dedicato a noi perché continuiamo a vivere nel concreto, giocandola, una responsabilità competente di fronte al paziente, ma soprattutto a certi giornalisti che fanno “mala informazione” perchè speculano sulla  notizia dubbia o, ancor peggio, falsa.

Ci pensino, perché così non stanno facendo giornalismo, non stanno costruendo un bel niente e tanto meno aiutano chi li legge. 

Editoriale a cura di C. Isimbaldi

                                                                                       La Redazione

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L'OSTETRICIA IN ITALIA

Noi, medici dell'Ospedale di Messina - Lettera - (La Repubblica)
- 26/09/2010

Una legge per il parto - (L'Unità)
F. Correani - 26/09/2010

Parti, troppe nascite senza regole - (Il Messaggero)
C. Massi - 27/09/2010

Torino, la mamma che non può morire - (La Stampa)
M. Accossato - 28/09/2010

Nasce da mamma in coma. "Respira da sola, è un miracolo" - (Libero)
B. Villetta - 29/09/2010

Nostro dovere morale salvare uella bimba - (Avvenire)
- 29/09/2010

Nasce invalida, il padre accusa i medici - (Avvenire)
- 30/09/2010

Litigano in sala parto - (Corriere Della Sera)
- 30/09/2010

Bergamo e la sala parto dove si rischia la vita - (Il Fatto Quotidiano)
- 01/10/2010

L'utopia della nascita a rischio zero - (Tempi)
L. Frigerio - 06/10/2010
ABORTO / LEGGE 194 / RU486 / CONSULTORI

Il genocidio silenzioso - (Liberal)
B. Cervellera - 28/09/2010

Dieci anni e il farmaco cambia volto - (Avvenire)
- 30/09/2010
OBIEZIONE DI COSCIENZA
LA RICERCA SUGLI ANIMALI

"Avvenire", i babbuini e gli embrioni - (Liberazione)
- 01/10/2010
RICERCA / UNIVERSITA'

Il ritmo ritrovato - (Milano Finanza)
C. Cimato - 25/09/2010

Lazio. La capitale dei poli d'eccellenza scientifica - (Affari&Finanza)
E. Occorsio - 27/09/2010

Nella tana delle parole - (Corriere Della Sera)
A. Moro - 29/09/2010
TESTAMENTO BIOLOGICO / EUTANASIA

Quanti "risvegli" dal coma. E dall'ignoranza - (Avvenire)
F. De Nigris - 30/09/2010
BIOPOLITICA / BIOETICA

Verso una deontologia medica europea - (Medicina e Morale)
C. Sartea - 28/09/2010

Bioetica e famiglia nel programma - (Avvenire)
R.I. Zanini - 30/09/2010
CELLULE STAMINALI / EMBRIONI / LEGGE 40

Salute. Più ovociti o più embrioni? - (Il Giornale)
S. Salvatori - 28/09/2010

Staminali, cellule adipose senza rischio di tumori - (Il Messaggero)
T. Querrisi - 29/09/2010

Studi sulle staminali. "Così potremo riparare anche i reni" - (Corriere Della Sera ed. Milano)
C. Zapperi - 30/09/2010
CURE PALLIATIVE

Anche un giorno conta. "Scrivo per lasciare traccia" - (Corriere della Sera - Corriere Fiorentino)
L. Rizzo - 29/09/2010
FARMACISTI

Salute. La nuova farmacia dei servizi - (Il Giornale)
S. Salvatori - 28/09/2010
ORGANIZZAZIONE SANITARIA / OSPEDALI / SPESE

Fondi alla ricerca impignorabili - (Italia Oggi)
G. Galli - 25/09/2010

Negli Ospedali sprecato il 40% del cibo - (Il Secolo XIX)
- 25/09/2010

Ci si salva in compagnia - (Milano Finanza)
A. Messia - 25/09/2010

Le nomine e il merito - (Corriere Della Sera ed. Milano)
S. Harari - 26/09/2010

Veneto, nella Sanità buco da un miliardo - (Il Gazzettino)
D. Boresi - 26/09/2010

Bollette, penne, affitti: per Ospedali e ASL un conto da 13 miliardi - (Il Sole24Ore)
P. Del Bufalo - 27/09/2010

Viaggi: arriva in rete il passaporto sanitario - (Corriere Economia)
- 27/09/2010

Salvate il medico di paese - (La Repubblica)
P. Cornaglia Ferraris - 27/09/2010

Salvate il medico di paese - (La Repubblica)
J. Meletti - 27/09/2010

Scende in campo la Intel per la "E-Healt" in Italia - (Affari&Finanza)
- 27/09/2010

"Lo Stato ci deve dai 60 ai 70 miliardi" - (Affari&Finanza)
V. De Ceglie - 27/09/2010

Dalle regioni le linee guida sull'intramoenia - (Il Sole24Ore)
R. Turno - 28/09/2010

Sanità disastrata perchè i pazienti sono remissivi - (Italia Oggi)
E. Narduzzi - 28/09/2010

Dislessia: sì definitivo alla legge - (Avvenire)
- 30/09/2010

Un pò di numeri per capire la nostra sanità - (Corriere Della Sera ed. Milano)
S. Harari - 30/09/2010