RASSEGNA STAMPA
IL RAPPORTO OASI 2012 SULLA SANITA’ PUBBLICA


Questa settimana è stato presentato il rapporto OASI 2012 sul Sistema Sanitario Nazionale curato dalla Bocconi (CERGAS) e presentato dalla FIASO, la federazione che riunisce ASL e Ospedali.
I punti critici del nostro Sistema Sanitario sono noti da tempo:

• il caro ticket pesa sulle tasche degli italiani per circa 5 miliardi di euro fra visite specialistiche,  esami diagnostici e compartecipazione della spesa sui farmaci (nel 2011 i soli ticket per l’acquisto dei farmaci sono cresciuti del 40%);
• la spesa privata in sanità si aggira sui 30 miliardi di euro, anche se con un leggero calo (-1%); circa il 55% dei cittadini paga di tasca propria visite ed esami sia per non subire le lunghe liste di attesa della sanità pubblica, sia perché tra ticket e superticket spesso il privato costa meno;
• segnalando un sistema socio-sanitario sempre più in difficoltà il Rapporto accende un faro anche sul sistema “welfare fai da te” sempre più in espansione: per le necessità legate all’assistenza domiciliare agli anziani il numero delle badanti supera quello dei dipendenti delle ASL e degli Ospedali, attestandosi a circa 774 mila contro 646 mila;
• esistono sostanziali divergenze nei livelli di equilibrio/disequilibrio economico-finanziario delle singole Regioni, visto che tra il 2011 e 2012,  ben 16  Regioni in disavanzo hanno dovuto attivare misure fiscali aggiuntive (addizionale IRPEF, addizionale IRAP, aumento bollo auto) per evitare di sforare i bilanci e ritrovarsi con i conti in rosso. Si pensi ad esempio che ben il 57,4% del disavanzo del SSN cumulato nel periodo 2001-2011 è a carico di due sole Regioni: Lazio e Campania;
• per quanto riguarda il grado di soddisfacimento sui servizi offerti ed il peggioramento del livello di servizio si evidenzia una differenza nel territorio nazionale (risultano più critici i servizi offerti nelle aree del centro-sud rispetto a quelle del nord).

Continuando la lettura del Rapporto emergono d’altro canto alcuni aspetti positivi, spunti di possibili soluzioni e prospettive. Tra gli aspetti positivi vengono messi in evidenza:
• la progressiva riduzione del numero di ASL e AO nel tempo (es. le ASL che prima del DL 502/92 erano 659, al 30/06/2012 sono diventate 145);
• il trend in riduzione dei posti letto in regime ordinario – pubblici ed accreditati - che sono passati da circa 328,00 nel 1997 a 217,831 nel 2009;
• una lieve riduzione complessiva del numero dei dipendenti del SSN  dello 0,7% nel periodo 1997-2009 e dei MMG sempre nello stesso periodo di -2,8%;
• una spesa sanitaria contenuta nel tempo, poiché secondo i confronti internazionali, la spesa sanitaria italiana risulta del 21% inferiore al dato complessivo UE-15. L’incidenza sul PIL della spesa totale risulta nel 2010 del 9,3% contro il 10,7% della UE-15, e quella pubblica del 7,4% vs 8,2%.

Interessanti le conclusioni del Rapporto, peraltro stranamente sottaciute dalla stampa.
La spesa del nostro SSN è sistematicamente inferiore alle medie europee. Ulteriori sacrifici sono necessari a causa dell’elevato debito pubblico (la spesa pubblica annuale per interessi passivi potrebbe coprire i 2/3 dell’intero fabbisogno sanitario nazionale) e a causa della incapacità del sistema economico di crescere  (l’aumento della spesa sanitaria pubblica negli ultimi 20 anni è stato quasi sempre superiore al quello del PIL). La scarsità di risorse, in altri termini, non è responsabilità del SSN, ma si ripercuote sul SSN stesso. Chiedere ulteriori sacrifici a un sistema  in progressiva razionalizzazione di spesa (spending-review, piani di rientro), rischia di aggravare il divario tra risorse disponibili e necessarie per rispondere in modo adeguato alle attese. Più in generale, l’automatismo del “fare lo stesso con meno” non è per nulla scontato e c’è il serio rischio che, alla riduzione degli input (risorse) faccia seguito una proporzionale riduzione degli output (servizi offerti) e quindi della capacità di soddisfare i bisogni.
Il Rapporto in riferimento all’efficientismo pone  attenzione alla necessità di interventi che favoriscano una migliore integrazione fra risorse, professionalità, unità organizzative ed aziende (es. introduzione di modelli basati sulla logica della “presa in carico” del paziente cronico, l’introduzione di modelli organizzativi che garantiscano l’integrazione fra ricerca ed assistenza, lo sviluppo di reti interaziendali per patologia, la creazione di forme di associazionismo che coinvolgano MMG / infermieri, specialisti).
E’ una sfida interessante per le professioni, che chiede a tutti e corresponsabilità vera, anche a chi fruisce dei sistemi sanitari.
L’alternativa è il lamento perenne o l’illusione che basti ipotizzare, programmare ed attivare  misure e sistemi di contenimento della spesa, per giunta con tagli di fatto “lineari”, perché tutto si aggiusti.

Editoriale a cura di R. Latocca

Fonte principale:
L’aziendalizzazione della Sanità in Italia: rapporto OASI 2012

Articoli:
Curarsi è sempre più caro – Il Messaggero 20/03/2013
Sanità: il caro ticket spinge verso il privato – L’Unità 20/03/2013
Sanità pubblica sempre più cara - Avvenire 20/03/2013

                                                                                                                                                      La Redazione

(Versione in pdf per stampa)


SANITA'

In edilizia, sanità e Ict il 90% dei crediti - (Sole24Ore)
A. Biondi - 20/03/2013

Perchè più badanti che infermieri? - (La Stampa)
- 20/03/2013

Sanità, 30mld di debito - (Italia Oggi)
- 20/03/2013

Sanità pubblica sempre più cara - (Avvenire)
- 20/03/2013

Sanità il caro ticket spinge verso il privato - (L'Unità)
G. Pilla - 20/03/2013

Farmacie come mini ospedali - (Italia Oggi)
- 21/03/2013
STAMINALI "COMPASSIONEVOLI"
TERAPIE SPERIMENTALI/RICERCA

Regole più severe e controlli sulle cure compassionevoli - (Corriere della Sera )
M. De Bac - 16/03/2013

Cure compassionevoli, decreto per più controlli - (Avvenire)
E. Vinai - 17/03/2013

Muscoli ricreati in vitro, uno spiraglio per i malati - (Avvenire)
A. Turchetti - 21/03/2013
IL GIALLO DEL FETO IN UNIVERSITA'
ABORTO
BIOETICA/BIOPOLITICA

Le sette, la Cina, il celibato dei preti. Cinque sfide per cinque continenti - (Corriere della Sera )
L. Accattoli - 16/03/2013

Forse esiste davvero, lo Spirito Santo - (Il Manifesto)
G. Cassini - 16/03/2013

"Un pastore che parla al cuore dell'uomo" - (Avvenire)
F. Ognibene - 17/03/2013

Quanto rispetto c'è per la persona malata - (Corriere della Sera )
- 17/03/2013
EUTANASIA/TESTAMENTO BIOLOGICO/FINE VITA/STATI VEGETATIVI

Biotestamento: tanta fretta, poca chiarezza - (Avvenire)
D. Fassini - 20/03/2013

Se un giudice decide sulla morte e sulla vita - (La Repubblica )
D. Massetti - 21/03/2013

I vescovi belgi: "Emarginati i sofferenti" - (Avvenire)
- 21/03/2013

Biotestamento in salita - (Avvenire)
D. Fassini - 21/03/2013
DICONO DI NOI