IL CENTRO DI CURE PRIMARIE ST.KIZITO DI LEKKI (ETI-OSA)


St. Kizito Clinic si trova ad Ilasan, lungo la penisola di Lekki, circa 15 Km alla periferia di Lagos. E’ un centro di cure primarie, diurno, tipo poliambulatorio e day hospital per osservazione, con una affluenza di circa 300 pazienti al giorno. Nata nel 1988 in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lagos e con il supporto di AVSI, ha avuto fin dall’inizio l’intento di integrare i servizi sanitari locali offerti dal governo a livello di base. Inizialmente la clinica doveva essere rivolta alla popolazione di uno slum, Maroko, con più di 500.000 abitanti, nell’allora Governo Locale di Lagos Island. Tale insediamento veniva, in seguito, demolito per ordine del governo perché ritenuto inabitabile. La maggior parte delle persone ha trovato alloggio precario in insediamenti simili a quello demolito, ad Ilasan, Ikota, Aja, lungo la penisola di Lekki. Il progetto è stato allora riallocato, ed ha seguito la gente che si era spostata. Il governo ha concesso un terreno ad Ilasan, dove sorge l’attuale centro, costruito nel 1990. La gestione della clinica, completamente autonoma dalla diocesi, è svolta da espatriati AVSI di cui la Dottoressa Chiara Mezzalira, medico pediatra di Milano, ha garantito la continuità negli ultimi 10 anni.
La Clinica St. Kizito di Ilasan è localizzata alla periferia di Lagos, il Centro funziona a pieno regime dal 1991, quando è stato ufficialmente inaugurato dall’allora Ministro della Sanità Prof. Ransome–Kuti che, apprezzandone la struttura e le attività, aveva invitato i Ministri della Sanità di diversi stati della Nigeria a visitarlo e a considerarlo come modello. Da allora il Centro ha avuto un grande sviluppo in prestazioni e qualità degli interventi: da 7 dipendenti locali si è passati a 45, da una cinquantina di pazienti al giorno a oltre 300. Si è aperto un laboratorio per analisi e un Centro Nutrizionale. Dal 1997, in collaborazione con AVSI, sono stati svolti corsi di formazione che hanno utilizzato il Centro per il tirocinio pratico. Tali corsi per personale in servizio sono stati rivolti non solo al personale interno ma anche ad altre istituzioni sia private, sia governative, sia missionarie nell’ambito dell’Arcidiocesi di Lagos. Scuole professionali per infermieri, ostetriche, centri di salute pubblica, facoltà di medicina continuano ad inviare i loro studenti per periodi di tirocinio pratico in Primary Health Care. Studenti di laboratorio svolgono tirocinio pratico per periodi di 3- 6 mesi. Il Centro offre prestazioni sanitarie a circa 300 pazienti al giorno. Tutto ciò ha creato e potenziato una serie di rapporti con le autorità locali governative a diversi livelli. In particolare negli ultimi anni si sono rafforzati rapporti di collaborazione per un intervento sulla problematica dell’HIV/AIDS con  il Lagos State AIDS Control Agency (SACA) organo deputato al controllo e coordinamento degli interventi sull’AIDS, con l’Istituto Nazionale di Ricerca (NIMR) soprattutto per la problematica sull’AIDS, con il Ministero della Sanità del Lagos State per la diagnosi ed il controllo della tubercolosi e della malaria. La Clinica St. Visito ha collaborato con l’Istituto di Child Health & Primary Care dell’Università di Lagos (Lagos University Teaching Hospital) per corsi di formazione organizzati nel centro di St. Kizito e per corsi tenuti nel centro di Formazione dell’Università a Pakoto (Ogun State). Tale istituto, creato dopo la conferenza di Alma Aty (1978), quando fu lanciata la “Primary Health Care” è deputato alla formazione e studio delle cure primarie e costituisce  quindi un interlocutore importante per le attività della St. Kizito Clinic. L’Istituto di Child Health & Primary Care dell’ Università di Lagos ha sempre visto nel lavoro svolto dalla Clinica un modello pratico di ciò che teoricamente viene insegnato in università. Il potenziamento delle attività, sia strettamente cliniche sia di formazione, hanno risposto al bisogno di formazione continua e di richiesta di assistenza, in particolare per l’emergente problematica dell’AIDS che in breve tempo ha visto anche in Nigeria un incremento rapidissimo di persone affette.
Accanto ai servizi basilari offerti dalla Clinica, che riguardano le componenti delle cure primarie, come vaccinazioni, cura delle patologie più comuni, approvvigionamento di farmaci essenziali, controlli di gravidanza, puerperio e neonati, servizio di laboratorio, assistenza nutrizionale a bambini e mamme bisognosi., sono stati inseriti dei servizi speciali come lo screening per HIV a tutti i pazienti che lo richiedono, in particolare il servizio di prevenzione materno infantile dell’HIV (PMTCT), la diagnosi e cura della TB e lo screening del cancro della cervice con ispezione diretta e crioterapia.
Per le cure generali in Clinica (test di laboratorio, medicine, vaccinazioni...) i pazienti pagano una piccola retta che – anche se inferiore ai costi effettivi – permette un minimo di sostenibilità e auto mantenimento. Le attività della tubercolosi, PMTCT, screening del cancro della cervice ed in particolare del Centro Nutrizionale, invece, sono gratuite e richiedono un sostegno economico esterno. I beneficiari del Centro Nutrizionale, spesso sono affetti da HIV e provengono tutti da situazioni familiari di povertà a volte estrema e non sono in grado di pagare i farmaci o le prestazioni, anche quando i costi sono contenuti. La malattia, inoltre, spesso impedisce loro di svolgere attività lavorative che possano procurare entrate per il sostentamento personale e le spese dell’assistenza medica. La maggior parte degli altri centri di cure primarie, sia governativi sia non governativi, raramente offrono servizi gratuiti, che sono riservati ai pazienti con HIV grazie  agli aiuti del governo americano, ma spesso si limitano alla diagnosi ed i farmaci antiretrovirali, ma, per mancanza di fondi, non offrono  servizi di riabilitazione nutrizionale, che pur costituiscono una componente integrata della Primary Health Care. Per questo motivo il Centro è visto come modello ed il servizio è ricercato dai pazienti, provenienti a volte anche da zone distanti della città.

LA CLINICA ST. KIZITO DI IDI-ARABA (MUSHIN)

Il secondo centro di cure primarie è stato costruito con il supporto di AVSI ed avviato nel 1994, è stato dato in gestione alla controparte locale, l’Arcidiocesi di Lagos nel 1998. E’ localizzato nel cuore di Lagos, in un quartiere popolato, prevalentemente mussulmano. Il centro ha subito alterne vicende, soprattutto nel 2003-2004, quando nella zona ci sono state serie lotte tribali, per cui ha dovuto chiudere per motivi di sicurezza. Da allora la gestione è stata piuttosto difficoltosa. Verso la metà del 2006 AVSI si è assunta la responsabilità di riprendere in mano la gestione del centro. Due infermiere che avevano lavorato a Lekki ed una segretaria amministrativa sono state spostate per garantire una ripresa di gestione, la dottoressa Mezzalira supervisiona settimanalmente l’aspetto clinico, mentre l’aspetto amministrativo è supervisionato da Barbara Pepoli, che segue l’amministrazione delle opere di AVSI in Nigeria. Il centro ha per ora una decina di dipendenti ed una affluenza giornaliera di 30 pazienti al giorno. Dall’inizio del 2007 si è verificato un aumento dei pazienti e si sono introdotti i servizi speciali per la prevenzione e cura dell’infezione da HIV, TB, malaria, riabilitazione nutrizionale. A poca distanza dalla clinica sorge un riformatorio minorile, governativo, con un centinaio di bambini sotto gli 8 anni abbandonati, e bambine dai 9 ai 18, la clinica si prende cura della salute di tali bambini gratuitamente, facendo anche interventi di educazione sanitaria. Il centro necessita un supporto economico, che in parte viene coperto da progetto in collaborazione con il centro di Lekki.

LE SFIDE EMERGENTI

L’infezione da HIV, in particolare la prevenzione materno infantile richiede un rafforzamento di intervento.
Alcuni dati relativi alla Nigeria:
– 6 milioni di gravidanze all’anno;
– tasso di siero-prevalenza HIV in gravidanza del 4.4%;
– 264.000 gravide sieropositive;
– trasmissione dell’HIV senza intervento pari al 30-45%;
– 99.000 neonati sieropositivi all’anno;
– attualmente solo l’1% delle gravide sieropositive è stato raggiunto da intervento.
Ogni anno in Nigeria nascono quasi 100.000 bambini sieropositivi.

La Tubercolosi
La Clinica St. Kizito è stata nominata centro per la tubercolosi dal Lagos State, ed offre diagnosi e terapia ai pazienti che vengono anche riferiti da altri centri, vengono esaminati i contatti, si svolge la profilassi ai bambini e si fanno visite domiciliari. La Tubercolosi (TB) sta diventando un serio problema di salute pubblica in concomitanza all’infezione da HIV. La Nigeria è al quarto posto,con circa 374.000 nuove infezioni stimate all’anno. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization - WHO), i casi notificati di TB sono aumentati da 46.473 nel 2003 a 59.493 nel 2004. Sebbene molto lontani dal target di WHO di raggiungere il 70%, la diagnosi di TB è aumentata dal 15,3% nel 2001 al 27% nel 2005. Il successo della terapia che in precedenza si era stabilizzato sopra 75%, ora è sceso al 59%. Sia il successo della terapia che la diagnosi di nuovi casi è tra le più basse tra i paesi con alta prevalenza di TB.

Cancro della cervice
La prevalenza di tale patologia tra le donne che vivono in ambiente poligamo e promiscuo è più elevata e spesso la diagnosi è troppo tardiva quando poco o nulla può essere fatto. In collaborazione con l’università di Lagos e con il supporto dell’università di Londra (UCL) dal 2006 si è iniziato uno screening per la prevenzione del cancro della cervice con ispezione diretta (con acido acetico), colposcopia, ed intervento precoce con crioterapia.

Malaria
Costituisce una delle principali cause di mortalità in particolare tra i bambini;  la resistenza alla clorochina, uno dei farmaci più comuni ed a basso costo, ha posto nuove sfide di prevenzione e terapia.
-140 milioni di Nigeriani sono a rischio di contrarre la malaria
-80 – 90% di bambini sono a rischio di avere più di un episodio di malaria all’anno
-La malaria è la causa di >70% delle visite ospedaliere

Rafforzamento del laboratorio.
Sia per quanto riguarda le attrezzature che la formazione del personale. Per ora i test principali sono costituiti da determinazione della emoglobina, striscio per la malaria, ricerca microscopica per TB, HIV rapid test, strisce per urine, glicemia, Widal, esami colturali ed antibiogrammi.

Rafforzamento del centro nutrizionale.
Sia come formazione del personale addetto che come attrezzature e soprattutto aiuto e sostegno alle persone più indigenti

Formazione continua.
Miglioramento del livello professionale del personale paramedico, che necessita continuamente di essere aggiornato e motivato nel lavoro, con formazione continuo sulle nuove sfide, ma anche sulle pratiche normali di assistenza e cure primarie. L’assunzione di nuovo personale richiede anche una continua formazione. Spesso il passaggio di competenze e conoscenze non è adeguato e nel tempo molti errori si accumulano se non c’è una continua supervisione ed aggiornamento. Una delle attività più importanti che il progetto intende potenziare è la formazione del personale. Il personale con qualificazione più alta, come medici, farmacisti, tecnici di laboratorio, è spesso demotivato, con alte aspettative remunerative, ma poca competenza sia teorica che soprattutto pratica, e presenta un elevato turn over, e necessita quindi, oltre che di uno stipendio adeguato, anche di una formazione in loco specifica e di supervisione. Brevi soggiorni di medici con competenze specifiche potrebbero essere di valido aiuto. Un sostegno economico per pagare adeguatamente tali figure, come incentivo alla stabilità, costituirebbe un grosso aiuto per il centro e per la sua sostenibilità futura.