MEDICO CURA TE STESSO - Milano, 23-25 giugno 2011


QUEL MINUTO IN PIU'. UNA SFIDA PER SE', UNA NECESSITA' PER IL MALATO

VI Convegno Internazionale

23 - 25 giugno 2011
Milano, Università degli Studi

 

ATTI DEL CONVEGNO

E' SEMPRE L'ORA DEL MINUTO IN PIU' 
 
Il Convegno di Medicina e Persona 2011 dal titolo “Quel minuto in più” è stato un evento cui hanno preso parte circa 400 persone.  Il titolo, sicuramente provocatorio - ma chiaro - è stato già nei mesi precedenti il Convegno durante la diffusione degli inviti, una domanda e una sfida a un modo di fare e vivere la professione sanitaria oggi. Un titolo che poteva far presumere poco di buono se valutato pregiudizialmente: quale relazione può esistere tra un Convegno dal titolo “Quel minuto in più” e una buona pratica medica che oggi per essere tale deve possedere requisiti  essenziali: scientificità, efficienza, efficacia ? Invece la dimensione della gratuità racchiusa in “Quel minuto in più”, documentata durante le varie sessioni del  Convegno, e in ogni campo della professione, si è rivelata essenziale per l’affronto di essa. Si è documentato infatti che realisticamente non c’è altra posizione umana che possa investire la nostra professione rendendola efficiente ed efficace, finanche  al livello scientifico e organizzativo. E’ solo da una posizione personale di interesse al malato che innanzitutto può nascere la ricerca di una efficienza, di una efficacia, di un metodo adeguato a quel malato.

Alcuni punti sintetici emersi sono utili per continuare questo lavoro:
1-il concetto di salute come diritto ha oggi come esito una medicina che nega l’esigenza della carità: oggi viene negato il soggetto della professione, infatti oggi non è la relazione che conta ma il processo
2-nella nostra pratica professionale sono irrinunciabili efficienza ed efficacia, che rendono il lavoro interessante per chi lo esercita (il medico) e utile per chi ne usufruisce (il malato)
3-dilagano inappropriatezza e spreco di risorse perché si è abbandonata questa concezione della professione: si “usano” le cose senza farle proprie, cioè senza esserne personalmente responsabili, senza esservi personalmente implicati 

Diversi gli esempi a riguardo durante il Convegno, documentati con dati e letteratura scientifica.
Il lavoro, quello della ricostruzione del soggetto, continua, a sola garanzia di efficienza ed efficacia, come ha detto G. Cesana durante la tavola rotonda conclusiva del 25/06: “Se continueremo a considerare la salute come un diritto anziché un dono non potremo mai affrontare correttamente il problema della spesa sanitaria”. Spunto geniale ed interessante, che fa intravvedere soluzioni fuori da schemi preordinati e che tengano conto dei vari fattori in gioco anziché del solo budget. Creatività e ingegno per dare non tutto a tutti ma ciò che serve là dove serve. 

a cura di C. Isimbaldi                                                                                         

Pubblichiamo in anteprima, in attesa degli Atti completi del convegno: 

Relazione di Marco Bregni "INTRODUZIONE AL CONVEGNO" 

Relazione di Pietro Barcellona "UN MINUTO IN PIU' PER SE' E PER IL MALATO" (introduzione al tema del convegno)

Fratello Dolore - la preghiera di Mauro Ferrari

 


 

   Programma

Abstract Poster

“Nessuna opportunità più grande, responsabilità più grande, ed impegno più grande può ricadere sulle spalle di un uomo come quella di decidere di fare il medico.
La professione medica richiede competenza tecnica, conoscenza scientifica e comprensione umana. Colui che userà queste armi con umiltà, intelligenza e saggezza renderà un servizio unico al suo fratello uomo e costruirà in se stesso un carattere duraturo. Un medico non può chiedere al proprio destino nulla più di questo, né accontentarsi di niente di meno.”
Harrison's Principles of Internal Medicine , 1st Edition, 1950

Certa medicina moderna rischia di separare conoscenza scientifica, competenza tecnica e relazione umana. L’esito non voluto è la perdita dello scopo stesso della professione e della possibilità di soddisfazione nel lavoro. La condivisione del bisogno del malato è la condizione per rispondere adeguatamente alla domanda di salute e provare gusto per la propria professione.

Il Convegno Internazionale 2011 di Medicina&Persona si propone di incontrare esperienze e professionisti che testimoniano come accettare la sfida del “minuto in più” per sè e per il malato rappresenti un guadagno inatteso in termini di capacità e soddisfazione professionale

HANNO DETTO DI NOI
"La sfida di Quel Minuto in più" (Corriere delle Opere, luglio 2011)