NOTIZIA
COMUNICATO STAMPA


07 APRILE 2008 - COMUNICATO STAMPA SULL’OBIEZIONE DI COSCIENZA

                                                                          
1-Una deontologia che si rispetti non può obbligare un professionista alla prescrizione di un farmaco “non salvavita” in modo coercitivo. Sarebbe la fine del rapporto medico-paziente in cui la responsabilità e libertà di prescrizione, spettano solo al medico, che se ne assume la responsabilità, se non altro per rispetto delle competenze

2-La libertà e indipendenza del medico sono citate al primo punto del nuovo Giuramento Professionale, quale esempio di buona medicina. “[..] Giuro di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento”

3-Il Ministero della Salute deve interrogarsi su cosa è “procreazione responsabile” e quale opera educativa stia svolgendo a riguardo. La facilitazione dell’assunzione indiscriminata di contraccettivi e prodotti abortivi non educa la coppia a una sessualità consapevole, ma banalizza  l’atto sessuale  con l’esito di un uso strumentale di esso, disumano e a ulteriore rischio di patologia

4-E’ paradossale pensare di prevenire l’aborto con un farmaco potenzialmente abortivo. E’ noto infatti che la pillola del giorno dopo non è solo contraccettiva, ma probabilisticamente antinidatoria e come tale contrastante la sopravvivenza di un embrione già costituito. In questo senso si è già espresso il CNB  nel 2004 e la letteratura scientifica in merito  (Molecular Human Reproduction 1997;3;2;101; Human Reproduction 2007, 22, No.2 pp. 401–406, 2007)

5-Il diritto alla libertà di opinione ed espressione è il cardine di una società che si rispetti, stabilito nel 1948 dalla  Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo all’articolo 18 e nel nostro Paese dalla Costituzione

6-In particolare alcune leggi esistenti nel nostro Paese (la 194/78, la legge 40/2004) e il codice di deontologia medica del 2006 sono espressione di questo diritto inalienabile che intendiamo continuare a sostenere e tutelare

Sollecitiamo  il presidente della FNOMCEO Bianco a difendere il valore delle decisioni  “in scienza e coscienza” che fanno parte del dovere di ogni medico e che sono garantite oggi dal Codice di Deontologia medica.

Medicina e Persona

(comunicato in pdf)