NOTIZIA
COMUNICATO STAMPA


 


Le condizioni di salute di Eluana Englaro si sono aggravate negli ultimi giorni a causa di una emorragia. Riguardo alle affermazioni in merito apparse sui quotidiani ci preme far notare due rischi, ben evidenti nelle opinioni espresse da esponenti della nostra stessa professione:

1- il rischio del pregiudizio: quello di  ritenere che una persona nelle condizioni di Eluana, cioè in stato vegetativo persistente,  non debba essere trattata come qualsiasi  altro paziente nelle sue stesse condizioni, con tutta l’assistenza di cui ha necessità.  Scopo della medicina è da sempre, quello di trattare per tentare di risolvere la patologia acuta in atto, anche in pazienti con patologia preesistente, tanto più se tali condizioni sono documentate essere di assoluta stabilità  fino a quel momento

2- il rischio dell’equivoco: le condizioni di Eluana fino ad oggi non sono quelle di una paziente in stato terminale. Da medici possiamo affermare che fino a che non saranno comparsi segni clinici indiscutibili, e soprattutto non procurati da abbandono terapeutico e incuria per il pregiudizio di cui sopra, non si potrà né si dovrà rinunciare all’assistenza di sostegno vitale (acqua e cibo) e di terapie di supporto (anche queste dovute a lei come ad ogni altro paziente) fino alla comparsa della inefficacia clinica di ogni tentativo terapeutico

Ci  auguriamo  che  prevalga  il buon senso  insieme al rispetto della dignità della persona che è Eluana. Per  fare ciò che è giusto basta poco: si deve stare al dato obiettivo della realtà clinica e da questo lasciarsi guidare nelle decisioni mediche, lasciando da parte il dibattito ormai tutto ideologico dentro cui  si è finiti. 
Assistiamo e trattiamo Eluana come  una malata cronica che si è anemizzata acutamente. Facciamo il nostro dovere. Il resto non è nelle nostre mani. 

                                                                                                                     Medicina  e  Persona    
13 ottobre 2008

 

(comunicato in pdf per stampa)