

L'APERTURA DEL MINISTRO FAZIO ALLE FARMACIE ONLINE
Editoriale di A. Focchi, Presidente Associazione PRO.FARMA
Il Ministro della Sanità Ferruccio Fazio in margine a una riunione informale dei responsabili europei della Sanità apertasi a Bruxelles il 5 luglio scorso, ha annunciato l'interesse dell'Italia alla vendita di farmaci online. Il Ministro ha precisato che si tratterebbe solo di farmaci senza prescrizione medica (gli o.t.c., i cosiddetti “farmaci da banco”) e che questa possibilità avrebbe lo scopo di regolamentare un settore assolutamente privo di controlli. Sul web infatti pullulano offerte di farmaci di ogni tipo, in particolari finalizzati alla cura della disfunzione erettile (si tratta di prodotti di pessima qualità, provenienti principalmente dalla Cina e con un contenuto di principio attivo anche 5-10 volte superiore a quello dei prodotti in commercio in Italia, con evidenti pericoli per la salute); analogamente vengono proposti, eludendo qualsiasi regolamento, farmaci dimagranti o per i disturbi dell'umore e perfino pillole abortive. (... SEGUE)
LA MANOVRA IN SANITA'
Il 19 Luglio è stato indetto uno sciopero dalle sigle sindacali mediche contro la finanziaria approvata ieri con voto di fiducia al Senato e che passerà
all’esame della Camera dei Deputati.
Relativamente a questa problematica, che è molto più complessa ed articolata rispetto al blocco dei rinnovi contrattuali per il prossimo triennio, il 4 giugno abbiamo già espresso un giudizio (Decreto-legge “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” – Rassegna Stampa 4 giugno 2010) che oggi riproponiamo ribadendo che la vera risorsa del sistema sanitario sono le persone, i professionisti ed i loro pazienti e che solo ponendo decisamente l’attenzione a questo “cuore” ed ai suoi elementi vitali di sopravvivenza, prima fra tutte la qualità misurata delle attività e la conseguente prioritaria possibilità di premiare il ben lavorare, sarà possibile trovare delle soluzioni di sistema che possano coniugare la sopravvivenza di un servizio sanitario nazionale universalistico quale il nostro con la necessità di far quadrare i conti.
La Redazione
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