

Un recente editoriale pubblicato sulla prestigiosa rivista BMJ (British Medical Journal) fa il punto su alcuni aspetti politico-amministrativi legati alla pandemia di virus influenzale H1N1, ormai giunta al suo epilogo. L'editoriale stigmatizza l'elevatissimo rapporto tra costi sostenuti (molti miliardi di euro, valutando il costo dei vaccini, dei farmaci, e dell'attivazione dei sistemi sanitari) e la gravità della patologia, fortunatamente rivelatasi molto meno aggressiva di quanto paventato da alcune agenzie internazionali. Puntando l'indice nei confronti dell'Organizzazione mondiale della Sanità, l'editoriale mette in discussione alcune decisioni, tra cui quella di mantenere segreti i nomi degli esperti internazionali che hanno fornito i consigli che hanno portato alle scelte di sanità pubblica proposte dalla OMS per tutto il mondo. In tal modo, prosegue l'editoriale, non e' possibile sapere se tali esperti hanno conflitti di interessi con le aziende farmaceutiche e vaccinali, che possano aver potuto interferire
con le decisioni prese. Le criticità si estendono anche ad un'ipotetica presenza di conflitti di interesse tra membri stessi dell'OMS e delle aziende farmaceutiche.
In sostanza, l'OMS sale sul banco degli imputati per le decisioni prese per la pandemia. Pur non entrando nel merito dei potenziali torti dell'OMS nella gestione della Sanità pubblica, e pur non escludendo un ruolo non del tutto trasparente dell'OMS stessa, ciò che e' necessario evitare e' la caccia al colpevole che, dichiarato tale e messo all'indice dell'opinione pubblica, automaticamente assolva tutti gli altri attori del sistema "decision-making" e "information-making" attivo durante la pandemia.
Non va infatti dimenticato che le decisioni dell'OMS, giuste o sbagliate che siano, non rappresentano un vincolo per nessun governo. Pur avendo ovviamente un forte valore di “moral suasion" nei confronti dei governi, essi mantengono una libertà totale nel prendere le decisioni ritenute proprie per ciascun Paese. L'esempio e' stata la Polonia, che ha deciso, in tutta autonomia di non aderire alle campagne proposte dall'OMS, e non ha comprato i vaccini. Pertanto, laddove ciascun Paese ha i suoi esperti, e nel momento in cui prende decisioni, esse sono a carico del Paese stesso.
Il fatto che l'OMS abbia dato indicazioni, non toglie la responsabilità, positiva o negativa, dei governi nelle decisioni prese. L'altro grande attore e' rappresentato dai "media". Molti di essi, lungi dal limitarsi a descrivere gli eventi, ad ogni latitudine hanno curato più la ricerca dello "scoop", amplificando a dismisura valutazioni allarmistiche, spesso guidate da pseudoesperti, che hanno avuto come risultato finale quello di porre sotto pressione i governi ne prendere decisioni al limite, e forse al di là, di quelle che erano le valutazioni dei rischi reali della pandemia.
Anche i "media" pertanto non possono chiamarsi fuori dal gioco della ricerca del colpevole, anzi debbono interrogarsi sul loro ruolo di "guida culturale" nella società moderna.
Infine gli operatori sanitari. Molti hanno parlato, pochi erano veramente competenti a farlo. La possibilità di parlare in pubblico, possibilmente in televisione, ha prodotto informazione carente, spesso sbagliata, che non può non avere inciso sulle decisioni prese.
In sostanza, puntare l'indice su OMS e su aziende farmaceutiche, alcune di esse forse non limpidissime nelle scelte fatte e nelle strategie perseguite, non giova a capire ed interpretare la verità. Altre pandemie verranno, altre decisioni di sanità pubblica dovranno essere prese, in ambito infettivologico o meno. Definire i ruoli, e capire il rilievo che ciascuno ha in un sistema altamente interdisciplinare in cui ognuno interferisce con le prerogative dell'altro, significa dare un giudizio che ci aiuterà ad affrontare meglio le nuove sfide che ci attendono.
Editoriale a cura di Carlo Federico Perno
Professore Ordinario di Virologia, Universita' di Roma "Tor Vergata"
La Redazione
> Editorial. Conflicts of Interest and pandemic flu (BMJ - 12 june 2010)
> Conflicts of Interest. WHO and the pandemic flu "cospiracies" (BMJ - 12 june 2010)