

LA POLITICA CHE SI AVVICINA AI CITTADINI
(G. Vittadini, Corriere della Sera 05/03/2010)

Le elezioni regionali, paradossalmente più che le politiche e le europee, riguardano questioni cruciali che toccano la concretezza della vita personale e sociale del nostro Paese. Sembrerebbe però che anche questa campagna elettorale finirà nel vortice delle contrapposizioni frontali di una politica ridotta a scontro di potere fra schieramenti. Dovremmo allora rassegnarci a vivere questo momento senza vedere messi in discussione contenuti tanto importanti? Eppure, il recente trattato di Lisbona, che disegnerà nei prossimi decenni la vita dell'Unione Europea, e il processo federalista avviato nel nostro paese - per quanto confuso e incompiuto - stanno già attribuendo competenze maggiori alle Regioni, rendendo il loro operato sempre più cruciale per la vita quotidiana dei cittadini italiani. (... SEGUE)
OBAMACARE
Editoriale di L. Munari
Mentre Barack Obama, alle prese con l’ostruzionismo del Senato americano, prosegue l’accidentato percorso della sua riforma sanitaria, i cittadini di questa parte del mondo occidentale si pongono una domanda: perchè nella principale democrazia del pianeta la tutela della salute non è considerata un diritto fondamentale? In effetti, nel sistema sanitario americano l’accesso alle cure è evidentemente subordinato al reddito. La salute è un bene, e come tale la sua protezione e conservazione sono il risultato di un’azione, un progetto che l’uomo pone in atto attraverso la libera applicazione delle proprie energie. Questo principio, universalmente accettato nella cultura del popolo americano, è alla base dell’avversione che la grande maggioranza esprime per la cosiddetta “medicina socializzata” in cui l’intervento dello Stato nel definire ed attuare le politiche sanitarie potrebbe rischiare di condizionare le scelte individuali. Il progetto di Obama non intende assolutamente contrastare questa convinzione, né tanto meno “statalizzare” il sistema di offerta. (... SEGUE)